Pro aeterna paganitate

Viking

Lui voleva, lui ha detto e ha costruito/ la sua voce giace con il suo corpo/ ma le sue parole/ resteranno immortali/ se io le difenderò// Il timore degli dei/ egli ha innalzato dal terreno/ Il Rispetto e la Grandezza/ sono solidi come le colonne di quel tempio/ che esprime la sua fedeltà/ e l'orgoglio di essere vissuti// Ma ora la sua luce si sta forse oscurando?/ Qualcuno sta estinguendo la sua calda fiamma?/ è ora di prendere le armi/ pro aeterna Paganitate// Ritornai alla porta del tempio/ per sentire il suo respiro strozzato/ da una mano né umana né divina/ per cui la vita è solo un breve viaggio/ senza meta e senza scopo/ fatta solo per morire// Radunerò i miei soldati/ e ti riporterò in vita/ Sarò forte come la roccia del tuo sito/ e cemento della tua tradizione// E noi Aquile voleremo verso il Sole/ Uccideremo le serpi dell'oscurità/ sul terreno né umano né divino/ sulla Terra della nostra infermità.//